Incendio alla Pieve

Doveva essere un semplice intervento di manutenzione, Un’integrazione di una guaina nella parte più piana, a ridosso del tetto. Invece nella fase di riscaldamento, il rivestimento bituminoso ha probabilmente preso fuoco, andando ad intaccare la vicina copertura. E a nulla è servito il tentativo degli operai di bloccare quel principio d’incendio, seguito subito dalla chiamata al 115.
Il tetto della nuova chiesa della Pieve, studiata per una capienza di quasi 1500 persone e intitolata a Beato Claudio, ha bruciato per giorni, nonostante l’intervento tempestivo e massiccio dei vigili del fuoco.
Fortunatamente non ci sono stati feriti.
Cinque le squadre di pompieri impegnate dalle 10.30 del 07 Agosto in via Pieve, arrivate da Arzignano, Lonigo, Vicenza e Verona, con ventidue uomini, tre autopompe serbatoio, due autobotti e un’autoscala.
Le fiamme hanno trovato presa facile, dal momento che sotto la copertura in rame, per conferire la caratteristica forma a conchiglia della chiesa dei frati, è presente una struttura in legno, che ha progressivamente alimentato l’incendio. Non sono state tanto le fiamme protagoniste della scena, quanto un denso fumo nero che ben presto si è levato sopra la chiesa, visibile anche a qualche chilometro di distanza. Dal Comune, sia attraverso i social che con un altoparlante, grazie alla collaborazione della polizia locale, è stato diramato subito l’avviso rivolto alla cittadinanza di non uscire se non necessario e di tenere porte e finestre chiuse, proprio per evitare di respirare quanto si stava disperdendo nell’aria. Sono arrivati anche i carabinieri e i tecnici dell’Arpav, che hanno raccolto campioni di aria poi inviati nei laboratori di Venezia per le analisi.

Presenti, per dare il loro contributo, anche i volontari del gruppo di protezione civile ANA - Valchiampo, specializzato nell’antincendio e il personale del presidio sanitario fisso, richiesto dal sindaco Matteo Macilotti - in contatto anche con la Prefettura - nel caso si fossero verificati malori dovuti sia all’intenso fumo, sia dal caldo. I vigili del fuoco hanno dovuto progressivamente tagliare la copertura per cercare di fermare il rogo che si alimentava nella parte sottostante, come testimoniavano le frequenti riprese delle fiamme.
Apprensione anche per i mosaici ospitati all’interno, soprattutto per i danni che potrebbe aver causato il calore, nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco di abbassare quanto possibile la temperatura dell’edificio.

Nel pomeriggio dell'8 Agosto, 3 operatori radio del TLC Vicenza, hanno aiutato la locale squadra della PC Valchiampo nei servizi di controllo e monitoraggio.

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